Percorso: STORIA
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mercoledì, 24.04.2019

I primordi della corsa su strada e il periodo epico: 1951-1969

Una delle prime squadre di corsa. Anno 1952

Si celebra una vittoria...

Una gara di corsa a Grosseto nel 1955, si noti il pubblico ai lati della strada

Indice 

Il Circolo Pattinatori Grosseto risulta iscritto alla FIHP fin dal 1951, data della sua fondazione, anche se ha iniziato la propria attività agonistica nel 1952 organizzando a Grosseto le prime competizioni sia a livello locale che a livello provinciale ed è quindi una delle Società Sportive più longeve della Provincia.
Fra i primi dirigenti ricordiamo Giuseppe Guidi e Rolando Bozzi anche se il miglior interprete dei desideri di questi ragazzi, che avevano iniziato a pattinare e che volevano mettersi insieme per partecipare alle competizioni sportive, fu Mario Parri che fu il fondatore ed il primo Presidente del Circolo Pattinatori Grosseto.
Agli inizi, siamo nel 1951, facevano parte della squadra corse GOFFREDO SENSINI (Dedo), NICCOLAI FRANCO (Il Biondo), MISEROCCHI NELLO, VIGNI FRANCO, GIARDINI GOITO, PACINI ALBERTO, GIUSTI MARIO ADRIANO, MAGGI GIANFRANCO,MANGANELLI PIER LUIGI, FROSOLINI IVO, FROSOLINI GIANCARLO e GUERRINI ROBERTO che iniziarono a correre nel circuito di Piazza della Vasca (Via Matteotti, Via De Pretis, Via Bonghi ) dove si disputarono i primi Campionati Sociali e Provinciali.
Era questo un periodo d'oro per il pattinaggio corsa su strada, centinaia di persone si accalcavano sui marciapiedi per vedere le gesta di questi “matti” che sfrecciavano sulle rotelle nelle strade appena asfaltate del dopoguerra. Gli echi delle imprese dei ciclisti, per certi versi simili ma ancora fprse meno eroici dei pattinatori, fecero esplodere l'interesse per questa disciplina, che in quegli anni divenne la terza più seguita dopo il calcio e, appunto, il ciclismo.
A quel primo gruppo si aggiunsero ben presto i vari CALDARA, POLEMI, FALCONI, BELLI, PIETROPAOLI MANGANELLI FRANCO e, subito dopo MARIOTTI MARCO, OTTAVI FRANCO, TERENZI ENNIO,TERENZI EGEO,  CAZIOLATO BRUNO, MANGIAVACCHI EGIDIO, PETRUCCI BRUNO che formarono poi le basi della futura attività Hockeystica grossetana.
Con l’inizio della attività Hockeystica la partecipazione alle corse si fece sempre più sporadica, anche se continuò in particolare con il nuovo gruppo che si veniva formando intorno ai pattinatori della prima ora.
Così mentre Sensini prendeva la “via del mare”, Petrucci passava al judo, Miserocchi si trasferiva a Roma, Maggi emigrava in Svezia, Pacini, Giusti, Vigni, Giardini ed i fratelli Frosolini passavano all’Hockey insieme a Guerrini, Mariotti, Caziolato, Mangiavacchi, Ottavi ed i fratelli Terenzi, ai quali presto si aggiunsero le nuove leve fra cui Bonucci, Parisotto, ColombiniCiterni. Alcuni di questi atleti continuarono a praticare le due discipline, anche se nell’Italia degli anni del Miracolo Economico era  sempre più difficile correre su strada ed allenarsi sulle strade della nostra  Grosseto, ormai invase della macchine.
La stagione delle corse si concludeva con il seguente bottino:

2 Titoli Italiani nella velocità m.300
54 Titoli Toscani nelle varie specialità del 300,1500,3000.5000 e 10.000 metri
36 Vittorie in Criterium Interregionali e classiche di gran fondo.


L’eredità dei nostri corridori  non andò però perduta, infatti molti giovani di Marina di Grosseto intrapresero questa disciplina con la  nuova Società di Pattinaggio, la  Polisportiva A.S. Marina e Dino Grotti e Marco Fuligni in campo maschile e Patrizia Biagini in quello femminile raggiunsero più tardi livelli internazionali.
L’attività di corsa esplose a Marina di Grosseto anche perché la Polisportiva AS Marina riuscì a far costruire dal Comune di Grosseto un bellissimo e moderno pattinodromo vicino alla pista di pattinaggio già in funzione fin dal 1961, dove anche la squadra  del CIRCOLO PATTINATORI GROSSETO disputò i campionati di Hockey  fino al 1966, anno di costruzione della Pista di Via Manetti a Grosseto.

Dino Grotti ha continuato ad interessarsi di Pattinaggio ed Hockey ed oggi, oltre che a giocare con i veterani è un Consigliere della rinata Società Circolo Pattinatori Grosseto 1951.

Una delle più antiche foto di una squadra di hockey del CP Grosseto. Anno 1954

Una partita di campionato nel 1962, a Marina

Ha inizio il settore giovanile, la prima vera squadra di ragazzi. Anno 1966


I CAMPIONATI DI HOCKEY SU PISTA

Nel 1955 il CIRCOLO PATTINATORI GROSSETO partì per la sua avventura Hockeystica, ma, mancando nel Comune di Grosseto una pista di pattinaggio, i nostri ragazzi cominciarono allenandosi in...piazza!
La piazza in questione era Piazza De Maria, che non era certamente una pista di pattinaggio, ma era quanto di più vicino ad una pista si potesse trovare in Grosseto.
Negli anni 50 Piazzale De Maria ( come si chiamava originariamente)  non era diverso da Piazza De Maria dei nostri giorni, le uniche due differenze erano costituite da un gabinetto pubblico in cemento per soli uomini alla sinistra dell'Arco di Porta Vecchia a ridosso delle Mura Medicee ( il nostro spogliatoio!) e dal fatto che la parte più lontana della Piazza verso Via Dei Barberi non era asfaltata.

Il martedì ed il giovedì sera i nostri “atleti” si trovavano in Piazza De Maria  armati di pattini, bastoni e .....scope, si, perché prima di giocare  bisognava ripulire la Piazza dalla spazzatura lasciata durante il giorno, specialmente il giovedì che, come oggi, era giorno di mercato.
Dopo aver spazzato il rettangolo di gioco si andavano a prendere le porte che venivano custodite nel cortile della casa del Maggi, che abitava all'inizio di Via De Barberi, si collocavano una a ridosso delle mura  e l'altra dalla parte opposta della Piazza. Ovviamente non c'erano ringhiere ne tanto meno sponde ed i tiri che mancavano la porta dalla parte di Via De Barberi, finivano immancabilmente dall'altra parte della piazza e non era sempre facile trovarle: fra il tempo trascorso a spazzare e quello a cercare le palline l'allenamento vero e proprio si riduceva a meno di un'ora!
Ma la passione era tanta e  tutta la fatica che i nostri ragazzi facevano sembrava ben poca cosa in vista  della ricompensa che avrebbero avuto: una bella lavata con acqua fredda ai lavatoi pubblici a lato della Piazza! Questo era lo spirito del vero sport dilettantistico.

.........E COSI' NEL 1955 SI COMINCIO A GIOCARE AD HOCKEY...........

La passione era tanta e la voglia di misurarsi in questa nuova disciplina sportiva di cui si sapeva ancora ben poco, ma che affascinava i sogni dei nostri ragazzi fece si che si trovasse un compromesso e cioè quello di giocare le partite interne a Follonica, prima al Florida, poi alla Pista dei Pini che i cugini follonichesi misero cortesemente a disposizione.
Il primo campionato disputato, nel 1955, fu il campionato di Promozione che vide i biancorossi piazzarsi ad un onorevole 5° posto finale su 8 squadre partecipanti. Questa la rosa dei giocatori:

Manganelli Pier Luigi
Giardini Goito
Guerrini  Roberto
Maggi Gianfranco
Miserocchi Nello
Vigni Franco
Mariotti Marco
Ottavi Ottaviano
Mazzei Mario
Rotoni Gianfranco

Nel 1957 finalmente si riuscì a vincere il campionato di Promozione per la prima volta; la permanenza nella categoria superiore fu breve e si dovette aspettare il 1963 per ritornare a calcare le piste di serie C. Nel frattempo la squadra, fin dal 1961, si era spostata per giocare le partite interne nella nuova pista di Marina di Grosseto.

Gli anni sessanta furono gli anni della definitiva consacrazione, del passaggio dalla fase pioneristica a quella sportiva vera e propria, con i primi tentativi di creare un settore giovanile ed i primi, veri, grandi risultati sportivi, culminati con la storica  promozione in serie A, del campionato 1970 che, se pur ottenuta grazie ad un ripescaggio, segnò l'ingresso del Circolo Pattinatori Grosseto nel gotha dell'hockey su pista italiano.

Eccola la nuova pista! Via Manetti anno 1966.

Solo pochi mesi dopo però era ridotta così dall'alluvione...

La squadra del 1967 Campione d'Italia Serie C

Il più importante avvenimento  in questa decade è stata la costruzione a Grosseto della Pista di Via Manetti che, essendo scoperta e non modificabile è diventata inadeguata per svolgere l'attività federale, da quando l'hockey si è trasformato in uno sport indoor e necessita di un impianto coperto.
Ma questi problemi erano ancora lontani da quei ragazzi che amavano pattinare e giocare ad hockey per puro divertimento. Il problema era avere una pista  per allenarsi e giocare le partite;  finalmente, dopo dieci anni da quando avevano cominciato  ad allenarsi in Piazza De Maria e disputato la prima partita al Florida di Follonica,   il sogno era realizzò.
Agli inizi del 1966 Egidio Mangiavacchi  oltre che a pattinare, aveva iniziato a lavorare in proprio come impresario edile ed aveva  consegnato  al Comune la pista di Via Manetti, un impianto che per quel periodo rappresentava un vero gioiello.
I nostri ragazzi un sabato mattina del maggio 1966 fecero le righe del centro e delle aree di porta e iniziarono a pattinare.
Il Campionato al quale erano iscritti era quello di Serie C, si classificarono terzi dopo  la Primavera Maliseti di Prato e il Circolo Pattinatori Pistoia e mancarono per un soffio la promozione in serie B,  che fu ottenuta l'anno seguente, ovvero nel 1967, anno in cui il Circolo Pattinatori Grosseto si laureò  Campione Italiano della Serie C.
Questa era la rosa dei giocatori che compirono quella prima piccola grande impresa:
Aloisi Fulvio
Bellini Marcello
Ulmi Aldo
Petrucci Bruno
Parisotto Bruno
Caziolato Bruno
Terenzi Ennio
Bonucci Pierluigi
Mariotti Marco
Guerrini Roberto
Ottavi Ottaviano (Franco)
Mangiavacchi Egidio
Angiolini Loriano
          
Allenatore
Guerrini Roberto


Ma le tribolazioni dei ragazzi dell'hockey non erano finite, infatti, dopo una estate calda e afosa, nell'autunno del 1966 si riversò su Grosseto una quantità di pioggia che aveva avuto pochi precedenti negli annali della città. Il 4 Novembre 1966  un’alluvione  storica sconvolse la Toscana.  Una valanga d'acqua  saliva da Via De Barberi, dove l'Ombrone aveva rotto gli argini, per arrivare a Piazza della Vasca, a pochi metri dalla Stazione Ferroviaria. La parte sud di Grosseto era sotto quattro metri di  acqua melmosa e fredda che, come uno Tsunami,  trascinava  macchine, animali, persone e cose al suo passaggio.
La pista di Via Manetti non fu risparmiata, resse all'urto delle acque ma quando queste, dopo giorni, lentamente si ritirarono, lasciarono nella pista, sulle tribune e tutt'intorno un fiume di detriti, di animali morti, di fango.

Si può immaginare il dolore dei  ragazzi dell'hockey che per 10 anni avevano atteso un impianto di gioco e che non si rendevano conto pienamente delle preoccupazioni dei loro genitori che avevano perso le case,  le macchine,  il bestiame o addirittura tutto ciò che possedevano.  Per i giovani atleti la pista alluvionata rappresentava un vero dramma, anche perché la ricostruzione della città e delle attività commerciali, artigianali, agricole e industriali, sarebbe avvenuta molto prima della sistemazione della pista di pattinaggio. Occorreva attendere il proprio turno nell'opera di restauro, che si prevedeva lunga e difficile.

I Dirigenti del Circolo Pattinatori Grosseto ebbero un'idea: fare da soli la pulizia ed il ripristino della pista; e già l'ultima domenica del Novembre 1966 Roberto Guerrini e Marco Mariotti chiamarono a raccolta tutti i pattinatori, i giovani, i meno giovani e i giovanissimi e con pale, secchi, rastrelli e scope, si iniziò la bonifica.  Tirare fuori acqua, fango e detriti vari da una pista di 800 metri quadrati e circondata da un cordolo di cemento di 30 cm.,non sembrò una impresa realizzabile dalle scarse e inadeguate attrezzature di cui disponevano i nostri ragazzi, per cui si ricorse ancora a Egidio Mangiavacchi e gli si chiese di abbattere due pezzi del cordolo.
Furono necessarie varie settimane e grazie all’abnegazione di tutti i ragazzi, dei dirigenti e dei giocatori la pista fu di nuovo agibile.
Analogo lavoro fu fatto dai nostri volontari per ripulire la troniera sotto le Mura Medicee, dove il Circolo Pattinatori Grosseto aveva la Sede Sociale, la Segreteria, i cimeli - andati tutti perduti – e gli spogliatoi.
Alla fine della bonifica Egidio riparò tutti i danni murari senza chiedere alcuna ricompensa.
Il Campionato dell'anno 1967 iniziò regolarmente e la prima squadra si laureò Campione d'Italia della serie C e raggiunse, per la prima volta nella sua storia, la serie B.
Questo periodo “epico” dei primi pionieri delle rotelle in biancorosso ebbe probabilmente la sua conclusione alla fine del 1969 quando, con la storica promozione in serie A, cambiarono le prospettive e la gestione stessa della società, che dovette darsi un'assetto diverso. Inizialmente tutto era nelle mani di Mario Parri, ma dopo la costruzione della  Pista di Via Manetti,  la Società assunse dimensioni e struttura sempre più complesse e lo stesso Parri, da quel grande e appassionato  dirigente che era, comprese (verso i primi anni ’70) che la Società, affacciatasi per la prima volta in serie A, aveva bisogno di ristrutturarsi, diversificando le competenze al suo interno, allargando il Consiglio Direttivo a persone di prestigio nel panorama sportivo e sociale della città. Cedette spontaneamente la presidenza al prof. Gianni Marini, che fu un Presidente illuminato, condusse la squadra in serie A e sfiorò la vittoria del massimo campionato nel 1975.
Mario Parri rimase Presidente Onorario, Consigliere e Fondatore del Circolo Pattinatori Grosseto a vita.