Percorso: STORIA
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mercoledì, 19.06.2019

Tre campioni del mondo

I nostri Campioni del Mondo

Indice 

Sezione dedicata ai tre più cristallini talenti, accomunati dal fatto di essere riusciti a diventare Campioni del Mondo, usciti dal grande vivaio del Circolo Pattinatori Grosseto, giocatori e uomini che hanno fatto e stanno facendo la storia mondiale di questo sport e che sono cresciuti e si sono formati, insieme agli altri, sulle mattonelle della vecchia pista di Via Manetti.

Questi tre ragazzini qui a fianco, ritratti in Via Manetti, nel giro di pochi anni diventeranno dei campionissimi e, sebbene in età diverse raggiungeranno il massimo obiettivo che un ragazzo che si avvicina ad una disciplina sportiva possa sognare: diventare Campioni del Mondo. Da sinistra Enrico Mariotti, Franco Polverini, Massimo Mariotti.

Massimo Mariotti con la maglia della Nazionale

MASSIMO MARIOTTI  Classe 1964


Undici scudetti, tredici Coppe Italia, tre Supercoppe, una Coppa Lega, una Champions League, sei Coppe Cers, una Coppa Intercontinentale, oltre 1300 reti segnate in carriera, due volte Campione del Mondo e una volta Campione d'Europa... Potrebbero bastare questi numeri straordinari e irripetibili a descrivere quello che è stato ed è ancora Massimo Mariotti, da tutti definito “Mister Hockey”, come il titolo della sua biografia  uscita di recente. Ma i numeri non bastano, perché Massimo è molto di più. Ha rappresentato, probabilmente, il miglior interprete di sempre di questa disciplina a livello mondiale, non tanto e non solo per le  eccezionali doti tecniche (forse in esse il fratello Enrico addirittura lo superava) ma per le straordinarie doti caratteriali e mentali.
Massimo, classe 1964, in campo era un vero leader, dotato di una  intelligenza di gioco e di una grinta uniche, doti che oggi impiega con successo, nella sua attività di allenatore e di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana; già quando era  giocatore si intuiva che sarebbe stato un grande allenatore.
Giocare insieme a lui, per un attaccante, significava avere in dote un gruzzolo di gol sicuri, dato che oltre a essere un discreto marcatore è stato probabilmente il miglior uomo-assist italiano di sempre. Non a caso ha formato insieme a Pino Marzella (pugliese, uomo gol ed altro mostro sacro dell'hockey pista italiano), la più forte e straordinaria coppia di attaccanti di sempre.
Per raccontare la carriera di Massimo Mariotti, ci vuole (come è stato  fatto) un intero libro;  qui ci limiteremo a trasmettere le impressioni di chi l'ha visto crescere e diventare un giocatore di  forza e  bravura inimitabili.
Quando era piccolo le squadre  dove ha militato hanno sempre conquistato il titolo tricolore, e spesso e volentieri veniva schierato con bambini anche di due categorie sopra, risultando sempre uno dei migliori.
A quattordici – quindici anni faceva già la differenza a livello senior, a diciassette anni trascinò il Follonica, squadra neopromossa in serie A, alla semifinale scudetto.
Dopo essere stato il migliore tra i giocatori, oggi si avvia  a diventare il migliore anche come allenatore, ruolo in cui è già unanimemente riconosciuto tale a livello nazionale.

Enrico Mariotti

ENRICO MARIOTTI Classe 1969


E' stato, a detta del fratello Massimo, il miglior giocatore italiano degli ultimi venti anni.
Noi oseremmo dire che forse è stato qualcosa di più. Fatta eccezione per Massimo stesso, che era un giocatore completamente diverso per caratteristiche tecniche e fisiche, tanto che i due si completavano e insieme nella stessa squadra risultavano praticamente imbattibili, è stato probabilmente il migliore di sempre.
Chi frequentava la pista di Via Manetti nei primissimi anni settanta, restava sbalordito nel vedere un bambinetto di due o tre anni stare sui pattini e giocare con la stecca come un giocatore vero.  Enrico è nato così: un vero fenomeno e un fenomeno lo era anche dal punto di vista fisico. A sei anni era grande come un bambino di dieci e giocava con i bambini di quell'età strapazzandoli regolarmente.Quando arrivò ad avere dieci anni e si trovò a giocare con i suoi pari età era imbarazzante vederlo giocare. Li sovrastava di una buona spanna in altezza, ma soprattutto era letteralmente di un altro pianeta da un punto di vista tecnico. Il padre Marco, allenatore, gli doveva dire di smettere di segnare per non umiliare troppo gli avversari!
Enrico era un predestinato. E del resto essendo il figlio di Marco e il fratello di Massimo non poteva essere diversamente. A dodici tredici anni faceva già la differenza negli allenamenti della prima squadra del Circolo Pattinatori, che aspettava impaziente che compisse i quattordici anni (età minima per le competizioni senior) per schierarlo titolare. A diciannove anni era  Campione del Mondo in una Nazionale Italiana nella quale costituiva già una delle colonne portanti. A ventiquattro anni, nel Mondiale di Milano 1993, fu proclamato “migliore giocatore del Mondo”.
La sua carriera si è svolta  quasi parallela a quella del fratello Massimo, con cui  ha condiviso gran parte delle vittorie ma con una eccellenza in più: nel 1996, a testimonianza del suo valore mondiale, fu acquistato dal Club più importante e prestigioso al mondo: il FC Barcellona, che altro non è  che la sezione hockey della stessa Polisportiva di cui fa parte anche la squadra di Messi e Guardiola.
E' stato il primo italiano in assoluto ad indossare quella maglia (prima ancora dei calciatori Coco e Zambrotta) ed è stato il primo italiano a vincere la Champions League (poi rivinta col Follonica del fratello Massimo). Inoltre  è diventato il giocatore più titolato al mondo, avendo vinto anche la Supercoppa Europea,  nel 1996 con la maglia blaugrana.

Questa l'incredibile serie di trofei vinti: 2 Champions League (1997 Barcellona, 2006 Follonica), 12 scudetti (in Italia: 3 col Novara, 4 Follonica, 1 col Seregno, 1 Prato, 1 Cgc Viareggio in Spagna: 2 Barcellona), 5 Coppe Cers (Vercelli, Seregno, Novara, Hc Monza, Follonica), 1 SuperCoppa Europea (vinta col Barcellona), 2 Coppa Intercontinentale (Barcellona nel 1998, Follonica 2007), 10 Coppa Italia, 2 SuperCoppa Italiana, 1 Mondiale con la Nazionale, 1 Europeo con la Nazionale.

 

Franco Polverini, qui con la maglia del Lodi

FRANCO POLVERINI Classe 1973

Franco Polverini, classe 1973, è stato l'ultimo grande campione uscito dal vivaio  del Circolo Pattinatori Grosseto.
Cugino di Massimo ed Enrico Mariotti e figlio di Paolo, grande dirigente biancorosso degli anni ottanta, è cresciuto a “pane ed hockey”.
Dotato di uno straordinario controllo di palla e di una ottima visione di gioco, fin da piccolissimo mostrò il suo grande talento. Tutti gli appassionati grossetani degli anni ottanta ricordano quel bambino piccolissimo, rosso di capelli, che faceva impazzire  i suoi coetanei perchè non riuscivano a fermarlo. Nonostante avesse appena sette anni, fu portato alle Finali Nazionali dei Giochi della Gioventù del 1980, (dove il Circolo conquistò una storica medaglia d'oro), nelle quali gareggiò anche con bambini  di undici anni.
A quindici anni era già un talento di livello nazionale e, purtroppo, nel momento della sua esplosione, il Circolo Pattinatori “chiuse i battenti” e Franco dovette emigrare a Follonica insieme al fratello Roberto e a Riccardo Bruzzi (altri due giovani molto promettenti) per continuare l'attività.
Questo trasferimento non gli impedì  di diventare uno dei più grandi giocatori italiani e di fare parte della spedizione azzurra, che in Germania nel 1997, si laureò Campione del Mondo. Ha giocato in tutte le più importanti Squadre italiane e si sta avviando alla professione di allenatore, nella quale, manco a dirlo, promette molto bene.