Percorso: ARCHIVIO NEWS
Italiano
venerdì, 19.07.2019
< L'Edilfox si gioca la promozione contro il Seregno a mezzogiorno
domenica, 05.05.2019 13:51 13:51 Età: 75 giorni
Categoria: Attività agonistica

L'Edilfox travolge il Seregno in semifinale (9-1) e vola in serie A2

Foto Mimmo Casaburi

Edilfox Grosseto-Seregno 9-1

EDILFOX GROSSETO: Michael Saitta, Bruni; Alessandro Saitta,  Gucci,  Vecoli,  Lugli,  Rosati, Brunelli, Battaglia. All. Massimo Mariotti.

SEREGNO: Di Biase, Marchesi; Alberio, Appiani, Trabattoni,  Guerrieri, Giordano, Luppi, Mariani, Tremolada. All. Luca Marchini.

RETI: p.t  (7-1) 15’32 Vecoli, 17’31 Battaglia, 21’28 Battaglia, 21’37 Battaglia, 22’42 Ale Saitta, 22’58 Gucci, 23’16 Battaglia, 24’41 Luppi (rigore); s.t. 2’09 Brunelli , 23’06 Bardini.

ARBITRI: Alfonso Rago (Giovinazzo) e Marcello Di Domenico (Correggio).

NOTE: cartellino blu a Gucci a 24’48 p.t., a Giordano a 4’45 s.t.

 

Il sogno del Circolo Pattinatori Grosseto è diventato realtà: dopo trenta lunghe stagioni di assenza torna in serie A2. La corazzata allenata da Massimo Mariotti, dopo aver chiuso la fase eliminatoria con due vittorie e un pareggio di valore con il Vercelli, ha travolto la formazione lombarda del Seregno con un 9-1 che non lascia dubbi sulla squadra più forte in campo.

L’Edilfox ha impiegato più di metà tempo per trovare la rete di vantaggio, ma quando ha sbloccato la semifinale non c’è stata più storia e gli appassionati, che hanno seguito la squadra al Palasport di Casa Mora hanno cominciato a festeggiare la promozione dopo i primi venticinque minuti. Ancora senza Gemignani, a riposo dopo la contusione a inizio manifestazione, tutta la squadra ha affrontato i cinquanta minuti più importanti dell’anno con il giusto approccio mentale, rimanendo concentrata anche quando la pallina non voleva entrare nella porta del Seregno. I ragazzi del presidente Stefano Osti, per arrivare in A2 hanno dovuto vincere 16 partite di regular season, due del girone eliminatorio e una semifinale, ma alla fine la soddisfazione è stata immensa. Grosseto, dopo i fasti degli anni Settanta (con un terzo posto in A1 nel 1975 alle spalle di Novara e Breganze) e Ottanta torna alla ribalta nazionale, con un progetto iniziato undici anni fa con Alberto Colombini e Pierluigi  Bonucci, che hanno avuto il merito di far ripartire un movimento che era quasi scomparso per la mancanza di una casa dove allenati . Il resto lo ha fatto il presidente Stefano Osti, con i suoi collaboratori e con il Ct azzurro Massimo Mariotti, mettendo in piedi un organico che ha dominato la scena con classe, esperienza, tanto lavoro, sacrificio e passione.

Nella semifinale di domenica mattina Seregno ha resistito poco più di un quarto d’ora agli assalti della “Big red machine”, che ha praticamente chiuso il discorso promozione nel giro di otto minuti, con uno scatenato Battaglia (alla fine sono state quattro le segnature), chiudendo il primo tempo sul 7-1. Nella ripresa sono bastate le reti di Brunelli e Bardini per dare il via alla festa.

Il Grosseto parte all’arrembaggio, ma il palo, al 6’, nega a capitan Vecoli la gioia della rete. Il Seregno nei primi 10’ di gioco pensa solo a difendere e si fa vedere in contropiede, senza peraltro impensierire Saitta. All’11’ una bella combinazione Battaglia-Vecoli fa gridare alla rete, ma il portiere Di Biase respinge la pallina sulla linea di porta. Al 15’ e al 16’ ci prova Brunelli   ma Di Biase dice ancora no. Al 15’32 arriva il liberatorio centro di Vecoli che trafigge il portiere lombardo con una bella azione personale. Il raddoppio è firmato da Matteo Battaglia che resiste al ritorno di un avversario e mette in rete. Lo stesso Battaglia, nel giro di 9 secondi, fa volare l’Edilfox sul 4-0. Il quinto centro, di Alessandro Saitta, è un capolavoro balistico: il diagonale va infilarsi nell’angolo di destra della porta di De Biase. Il Seregno accusa il colpo e prima della fine del primo tempo arrivano anche il sesto e il settimo sigillo: due belle reti di Gucci e Battaglia. Il Seregno riesce ad interrompere l’emorragia di reti solo con una punizione di prima realizzata da Riccardo Luppi, dopo un blu a Gucci.

Nella ripresa bastano due minuti e spiccioli al Grosseto per segnare per l’ottava volta,  con l’ispirato Brunelli. Di Biase al 5’ si toglie la soddisfazione di neutralizzare una punizione di prima di Vecoli. Negli ultimi dieci minuti il coach Mariotti ha chiamato in porta Tommaso Bruni, che nega un paio di volte il secondo centro ai lombardi. Un altro giovanissimo, Alessandro Bardini,  chiude  definitivamente i conti nel finale con il  nono centro, e partecipa così in maniera attiva alla festa promozione dell’Edilfox insieme a Lugli e Rosati che, come lui, hanno avuto meno spazio durante la stagione. D’altra parte non era facile spodestare campioni come Vecoli, Battaglia, Brunelli, Michael e Alessandro Saitta, Gucci e Gemignani, che hanno fornito prestazioni straordinarie, mostrando in ogni occasione l’attaccamento per la maglia biancorossa