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martedì, 21.05.2019
< Grosseto Sport ha celebrato la promozione del C.P. Grosseto in A2
venerdì, 10.05.2019 11:14 11:14 Età: 11 giorni
Categoria: Vita della società

Capitan Andrea Gemignani ringrazia tutti per la promozione in A2: «A Grosseto sono stato trattato come un figlio»

 

Al termine della semifinale con il Seregno saltava in pista come il primo dei ragazzini. Nonostante quella spalla che ha fatto crac dopo appena un minuto e 40” della prima partit. Andrea Gemignani, “Gassino” da sempre, viareggino dal cuore caliente e grande carisma, è il capitano del Circolo Pattinatori Grosseto che è riuscito a conquistare la serie A2 di hockey supista dopo 31 anni dopo le Final Eight al Palasport di Casa Mora a  Castiglione della Pescaia. Quell'infortunio rimediato con ilMontebello ha tolto dalla pista uno dei protagonisti della stagione biancorossa. Un infortunio che poteva costare caro alla “Big Red Machine” di Massimo Mariotti ma che invece ha fortificato un gruppo granitico come quello

assemblato dal presidente Osti. 

«Voglio congratularmi con tutti i miei compagni che si sono comportati alla grande, e devo dire che hanno dato di più di quello che avevano – inizia Gemignani, ancora convalescente per la lussazione – Si sono uniti ancora di più». Gassino prosegue: «Vorrei fare i complimenti a tutti e mi dispiace non aver dato il mio contributo. Un applauso particolare a Michael Saitta, il nostro portiere, che ha dimostrato di essere di un'altra categoria quando il livello si è alzato». 

Gemignani le partite della Final Eight le ha viste tutte da bordo campo. «Sono arrabbiato – prosegue – volevo giocare perché ci siamo allenati due mesi in modo intenso. Ero arrivato al top della forma e alla fine ho giocato poco più di un minuto. Ma va bene così, l'importante alla fine era conquistare la serie A2 e abbiamo centrato l'obiettivo». Dopo la prima stagione a Grosseto è tempo di un bilancio. «Che dire: a Grosseto mi hanno trattato come un figlio. Mi sono trovato benissimo. Insieme a Gionata Vecoli e Andrea Lugli (gli altri viareggini del Circolo Pattinatori ndr.) abbiamo fatto 40mila chilometri in 8 mesi. Ma ne è valsa la pena. La società non ci ha mai fatto mancare nulla e il pubblico ci ha

sempre sostenuto in modo caloroso. Per questo ringrazio il presidente Stefano Osti, i suoi collaboratori e tutta la famiglia del Circolo Pattinatori».

Dedichi questa vittoria a qualcuno in particolare? «Innanzitutto la dedico a me per tutti i sacrifici fatti in questi mesi(ore e ore in macchina, gli allenamenti duri, le ore di sonno perse) poi alla mia famiglia a cui ho sacrificato tanto tempo.

Dalla firma l'estate scorsa al campionato, Gemignani è stato un faro per tutti. Parliamo del Cgc Viareggio? Che dire.È la squadra in cui sono nato e a cui sarò sempre legato. Ho deciso di venire via a malincuore perché non mi stavano bene certe decisioni societarie ma va bene così lo sport è anche questo.A giugno quando a Viareggio ha cominciato a circolare la voce sulla mia firma con il Grosseto mi hanno preso per matto. Non credevano che ci fosse un progetto e

che avessi durato un anno a fare avanti e indietro. E invece si sbagliavano… e non finisce qui».

Gassino ha dimostrato anche altro. Di non essere quel giocatore inaffidabile e a volte ingestibile: «In tutta la stagione ho preso tre cartellini blu – dice ridendo – forse giocando in un ambiente sano e in tutta tranquillità le persone cambiano. Per questo ringrazio anche il tecnico, Massimo Mariotti, per avermi responsabilizzato con la fascia di capitano

di cui ne vado veramente orgoglioso. Tocca a Mariotti. E' lui che ha avallato l'ingaggio di Gemignani. «Mi sono trovato molto bene con Massimo. Speriamo che sia con noi anche in A2». Lui, il progetto Grosseto, lo ha sposato in pieno:

«Non vedo l'ora di ricominciare in A2 ancor più carico – saluta Gassino – La squadra è pronta e con un paio d'innesti chissà dove potrebbe arrivare». E il sogno continua.