Respinto il reclamo per gli errori arbitrali nel derby. Pubblicata anche la motivazione della corte d’appello


Continuano a tenere banco i due ricorsi presentati dal Circolo Pattinatori Grosseto per la serie A1 nel gennaio appena trascorso. Il GS ha innanzitutto rigettato il reclamo presentato all’indomani degli evidenti errori  commessi dai direttori di gara durante la gara contro il Follonica di sabato 27.1.24, confermando la validità dell’operato dei giudici di gara (​che sembra siano stati sospesi dalla Federazione) dopo alcuni cartellini blu e le sbagliate interpretazioni alla norma (in particolare all’art 31 del Regolamento del Gioco).
Il Cp Grosseto, che s’è avvalso della preziosa consulenza dell’avvocato Lorenzo Maestrini, esperto di diritto sportivo, pur accettando la decisione del giudice di primo grado e le decisioni degli Organi di Giustizia sportiva in generale, accoglie la decisione con un po’ di amarezza e sconcerto, in quanto per giustificare il rigetto del ricorso, l’organo di prime cure ha fatto riferimento all’applicazione del comma 4bis dell’articolo 70 (quello della prova tv, per intendersi), nemmeno citato dalla società grossetana, che aveva chiesto, invece, di valutare la sussumibilita’ della fattispecie nel comma 5 dello stesso articolo, ovvero la medesima norma richiamata dallo stesso giudice sportivo nella stagione sportiva scorsa allorquando fu deciso di ripetere la gara tra Scandiano e Azzurra Novara di serie A2. «Pur nel rispetto  delle decisioni degli organi di giustizia della FISR – replica il Circolo Pattinatori – questa società non può non evidenziare come il Giudice sportivo avrebbe dovuto valutare l’applicabilita’ ai fatti del comma 5, come era stato esplicitamente richiesto nel ricorso, il quale stabilisce, tra le varie che, laddove nel corso di una gara accadono “fatti che per la loro natura non” sono “valutabili con criteri esclusivamente tecnici​ “spetta “agli Organi giudicanti stabilire se essi abbiano avuto influenza sulla regolarità di svolgimento delle gare con i risultati conseguiti sul campo. Tale interpretazione normativa, in quell’occasione, fu peraltro confermata anche dalla Corte Sportiva di Appello».
Nei giorni scorsi è stata resa altresì nota anche la motivazione che ha portato la Corte sportiva d’appello a non accogliere il ricorso (con restituzione però della metà della tassa di reclamo) della società maremmana depositato all’indomani del ritiro del Vercelli prima dell’inizio del
girone di ritorno. «L’impressione – sottolinea il Cp Grosseto – è che sia stata una decisione molto difficile da prendere da parte dell’Organo di seconde cure soprattutto se si considera come tutti i giocatori del Vercelli, la prima gara del girone di ritorno, militavano in altri sodalizi. Il nostro ricorso ha, quindi, portato alla luce la lacunosità della normativa trattandosi – quello del ritiro del Vercelli – di un caso unico apparentemente non disciplinato dai regolamenti di settore. La decisione, quindi, si giocava, unicamente, sull’interpretazione della norma attuale.
La Corte d’appello ha tra l’altro suggerito alla federazione, vista la lacunosità e la poca chiarezza della norma in argomento (art. 16 RGC), di prendere in considerazione la necessità di un intervento legislativo di modifica».
«Il Circolo Pattinatori, che si è visto restituire metà della tassa di reclamo – si prosegue – pur non condividendo la decisione dal punto di vista argomentativo, si professa comunque molto soddisfatta per aver sostenuto una causa più che legittima consistente nell’ aver portato a evidenziare un altro buco normativo, come successe con la prova tv lo scorso anno in occasione della squalifica, poi revocata, a Gaston De Oro».

Sabato sera sfida imperdibile sulla pista di via Mercurio tra l’Edilfox Grosseto e il Gamma Sarzana

Archiviata la parentesi di Coppa Italia, con una sfortunata eliminazione da parte del Trissino campione d’Italia, promosso alla Final Four dopo sessanta minuti bellissimi, risolti solo negli ultimi 150 secondi, il Circolo Pattinatori Grosseto Edilfox si rituffa sabato sera nel campionato di serie A1, affrontando alle 20,45, sulla pista Mario Parri,  il Gamma Sarzana, in un altro match che può dare tante indicazioni per il prosieguo della stagione.

Il presidente Stefano Osti, dopo aver sfogato la sua amarezza «per il disinteresse dell’amministrazione comunale per la risoluzione del grave problema dell’impianto di gioco, con una deroga che scade nel luglio 2025, senza che ci siano all’orizzonte i lavori di ampliamento», torna a pensare al campionato: «A Trissino – dice Osti – abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, che può ripetere i risultati della passata stagione. Contro Sarzana mi aspetto il grande pubblico per dare una mano ai ragazzi in un confronto importantissimo».

«Possiamo arrivare in fondo alla stagione – gli fa eco il portiere Adria Català – con un ottimo risultato. Non era facile tenere testa ai campioni d’Italia in casa loro, ma ci siamo riusciti con una grandissima prestazione di squadra. Da lì ripartiamo per conquistare un posto di rilievo nei playoff».

La gara di sabato sera è fondamentale per la lotta per il terzo e il quarto posto. I liguri, reduci dalla netta sconfitta casalinga contro il Trissino (1-8), sono attualmente in terza posizione a 35 punti (in coabitazione con il Wasken Lodi), cinque in più dei grossetani, che potrebbero così  avvicinarsi agli avversari. La squadra grossetana, nell’incontro di martedì scorso, ha dimostrato di essere in grande condizione e di aver ritrovato la necessaria freddezza sotto porta, dopo alcuni incontri nei quali aveva creato tanto e raccolto poco.

All’andata i rossoneri ospiti, allenati da Paolo De Rinaldis, si sono imposti per 5-3, mentre nel bilancio complessivo tra le due formazioni ci sono sei vittorie del Grosseto, un pareggio, e quattro successi del Sarzana.

Michele Achilli anche in questo turno dovrà rinunciare a Matteo Cardella, che verrà tenuto precauzionalmente a riposo, per cui nella lista dei dieci convocati dovrebbe esserci Mattia Giabbani, alla seconda convocazione.

Lo sfogo del presidente Osti: «Il Comune di Grosseto si sta disinteressando al problema dell’impianto di via Mercurio»

Il presidente del Circolo Pattinatori Grosseto, Stefano Osti, ha convocato per ieri mattina una conferenza stampa fare alcuni importanti aggiornamenti sull’ampliamento della tensostruttura, a un anno e mezzo dalla fine della deroga concessa dalla Fisr per disputare le gare di serie A1 sulla pista Mario Parri.

«Siamo amareggiati e delusi dal comportamento del Comune di Grosseto – ha esordito – che si sta disinteressando completamente al problema dell’impianto di gioco di via Mercurio».

«Lo scorso anno, in un momento vissuto con grande interesse dagli sportivo – ha proseguito il massimo dirigente biancorosso – ci siamo qualificati per le semifinali scudetto ed è a questo punto che la città ha scoperto che dovevamo a giocare a Follonica, perché la capienza del nostro impianto ci permette, ma solo fino al prossimo campionato, di disputare nel centro di via Mercurio, che abbiamo in concessione dall’estate 2019 per venti anni, le gare di regular season e i quarti di finale dei playoff e di Coppa Italia. Per tutte le altre fasi dobbiamo andare a giocare da un’altra parte. Se vincevamo con il Trissino, e c’è mancato poco, non potevamo organizzare le final four. Tra l’altro non possiamo nemmeno organizzare le finali nazionali giovanili (tra l’altro quest’anno avremo due squadre qualificate) perché occorrono quattrocento posti e noi ne abbiamo solo 370».

Il presidente Osti è da sempre vicino all’hockey: ha vissuto anche il periodo della scomparsa della società, dalla fine degli anni Ottanta al 2008, partecipando anche alla rifondazione voluta dagli ex giocatori Alberto Colombini e Pierluigi Bonucci.

«L’impianto – prosegue Osti – è un problema atavico del Circolo Pattinatori. Dall’estate 2019 la società ha finalmente una casa, con una concessione ventennale, nella quale abbiamo iniziato ad abitare subito dopo aver vinto la serie B ed essere salita in serie A2. Per avere la pista per le partite di campionato abbiamo dovuto accollarsi la completa ristrutturazione di un centro sportivo abbandonato. La sistemazione, che in molte parti d’Italia viene fatta dai comuni, ha comportato un accollo finanziario di 550.000 euro, salito a oltre seicento dopo l’efficientamento energetico, con impegnative rate per mettere a norma non solo la pista, ma anche la palestra, i campi da calcetto e tennis e per la revisione e la verifica delle strutture. Abbiamo adempiuto a tutti gli obblighi che la concessione prevedeva, andando a togliere sostanze all’impegno sportivo. E’ vero che possiamo utilizzare ricavi commerciali derivanti dall’affitto dei locali, che però non bastano per coprire gli impegni nei confronti del comune; abbiamo rispettato al millesimo i nostri impegni. Il Comune, che è proprietario di tutto, ha messo solo le garanzie;  con grande dolore, si è disinteressato alle nostre richieste come noi fossimo solo il bancomat per pagare il canone e  i mutui e questo mi dà molto fastidio».

L’amarezza del presidente Stefano Osti deriva dal fatto che una volta salito in serie A1 («Forse siamo stati troppo bravi, salendo subito») quell’impianto è diventato stretto per la federazione e solo una deroga del Comune ha consentito di continuare a rimanere a giocare in città. 

«L’impianto non va più bene. Siamo riusciti a superare il periodo del covid a porte chiuse, senza incasso, ma a un certo punto abbiamo rischiato lo stop per la capienza ridotta. La deroga è stata ottenuta grazie a un progetto presentato nel settembre 2022, che non è stato nemmeno preso in considerazione, ben sapendo che nessuno avrebbe trovato i soldi. Dopo le vicende legate al fatto di disputare le semifinale scudetto a Follonica, con grande partecipazione di nostri tifosi, il problema andava affrontato con forza. Dal 2025-26, in via Mercurio potranno giocare le giovanili ed eventualmente la serie B. La squadra di A1 si potrà allenare ma dovrà giocare da un’altra parte. I ritardi stanno vanificando gli sforzi per tenere in piedi la squadra. Vogliamo capire che cosa accadrà. Potrebbe avvenire per assurdo che l’attuale società termini di pagare tutti gli impegni, ma il bando di concessione va a finire ad altri che non hanno speso come 600mila euro e che traggano beneficio dai nostri interventi. 

Il problema della deroga era un problema che andava risolto, ora è un problema grave. Alla fine di questo campionato diventa un problema gravissimo. Il progetto è stato predisposto dall’architetto Fabrizio Casini ha ci ha aiutato a preparare un ampliamento per portare, con una tecnica abbastanza semplice e poche modifiche strutturali, la capienza a 1168 posti. Il costo di 920mila euro ritengo sosteninile adeguato per una società che è un’eccellenza sportiva: noi siamo andati per due anni in Francia, Svizzera, Germania portando in alto il nome di Grosseto. 

Il comune, garantendo che avrebbe coperto i 220.000 euro ha partecipato al bando “Sport e periferie 2023”, che scadeva il 10 ottobre 2023 alle 12. Ho l’impressione che nei dipartimenti abbiano ritardato la presentazione e che i 56 milioni siano andati esauriti, visto che il Comune è stato escluso dal finanziamento. Ma il bello è che nessuno ci ha ancora informato: l’onorevole Rossi, che è nel posto giusto per sapere le cose prima degli altri, mi ha detto sotto Natale che sarebbe arrivata una risposta a gennaio-febbraio. Dieci giorni fa, causalmente, abbiamo scoperto dal deputato del Pd Marco Simiani, che la graduatoria è uscita il 22 dicembre. E questo significa che il Comune si è completamente disinteressato al bando».

«Ma sono altri episodi che mi hanno lasciato l’amaro in bocca: Il 24 novembre scorso il presidente della Firs, Sabatino Aracu ha inviato un promemoria al sindaco Vivarelli Colonna e all’onorevole Rossi per trovare una soluzione al problema dell’impianto, ma nessuno, e questa è anche maleducazione, ha mai risposto ad Aracu, che è rimasto molto male di questo atteggiamento poco collaborativo». «In occasione dello storico esordio in Europa Cup contro l’Igualada, una delle storiche società spagnole – ha aggiunto Osti – abbiamo invitato sindaco e  assessori. Si è presentato il presidente del consiglio Fausto Turbanti, che considero un tifoso. Il 16 dicembre erano tutti impegnati? Una dimostrazione di scarsa considerazione, molto deludente e spiacevole.Vorrei capire se dobbiamo continuare a onorare tutti gli impegni o interrompere il pagamento dei mutui,  come è stato fatto in passato da altre società. Ma noi siamo seri e andiamo avanti, ma vorremmo che la serietà fosse reciproca. Siamo considerati zero dall’ amministrazione, come se noi non esistessimo e dobbiamo ringraziare i nostri sponsor per il loro sostegno, altrimenti la situazione sarebbe ancora peggiore».

Il Circolo Pattinatori sta anche valutando per un anno di rinunciare alle coppe europee. «Dal Comune abbiamo aiuti zero, interesse zero, così porterò la proposta al prossimo consiglio direttivo di non partecipare alla prossima Coppa Campioni o Wse Cup che sia. C’è tanta amarezza in chi s’’impegna. Si esalta quello che stanno facendo a Follonica e si dimentica Grosseto. Noi continueremo a cercare di fare altri risultati, con la vicinanza della gente, e aspettiamo che l’amministrazione batta un colpo, si faccia viva per dirci come vuole risolvere il problema dell’impianto, ormai non più procrastinabile. Il 31 luglio 2025 è davvero dietro l’angolo».

Luglio 2019, il Comune concede una concessione ventennale al Circolo Pattinatori, che per ristrutturare il centro sportivo polivalente, accedendo un mutuo di 550mila euro garantito dal Comune.
Settembre 2022, la giunta approva lo studio di fattibilità tecnica ed economica di un progetto per la realizzazione di un Palazzetto per l’hockey dal costo economico di 3,3 milioni. La delibera consente al Circolo Pattinatori Grosseto di avere una deroga triennale fino al 31 luglio 2025 per disputare nella pista di via Mercurio le gare di serie A1 nonostante una capienza di 370 posti. Il progetto naufraga nella primavera successiva per la mancanza di fondi.
9 ottobre 2023, la giunta comunale approva lo studio di fattibilità del progetto per ampiamento della struttura esistente per un importo di 920mila euro. Il nuovo impianto ospiterebbe 1.168 posti.
10 ottobre, il Comune di Grosseto invia la partecipazione al bando “sport e periferie 2023”, chiedendo un importo di 700mila euro, impegnandosi a contribuire con soldi propri per 220.000 euro.
24 novembre 2023, il presidente della Fisr, Sabatino Aracu, scrive al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’ assessore allo sport, onorevole Fabrizio Rossi, ricordando che il provvedimento adottato in precedenza ha carattere di straordinarietà e chiede agli amministratori di confermare se i lavori saranno ultimati nelle date indicate.
20 gennaio 2024, il Cp Grosseto, dopo aver chiesto all’amministrazione notizie sul bando, senza ricevere risposte, viene a conoscenza dal deputato del Pd Marco Simiani che il Comune di Grosseto, con il progetto di ampliamento, non è rientrato tra gli interventi messi a finanziamento.