Il Circolo Pattinatori si è messo nelle mani del portiere spagnolo Adrià Català. «A Grosseto per vincere»

«Ho scelto il Circolo Pattinatori perché voglio aiutare a vincere una società ambiziosa e in crescita». Adrià Català, 29 anni, originario di Reus, una cittadina della Catalogna ad un’ora di Barcellona, è il nuovo portiere del Cp Grosseto. Dal prossimo agosto prenderà il posto di Giovanni Menichetti, che ha dato l’addio all’hockey giocato per impegni di lavoro.

Català, che si appresta a disputare la decima stagione italiana, ha messo nero su bianco sul contratto nei giorni scorsi e prima di partire per la Spagna ha fatto una visita al Centro sportivo di via Mercurio, che diventerà la sua nuova casa nei prossimi anni. «Non ho mai vissuto in Toscana – dice Adrià Català – e tra i motivi che mi hanno spinto a scegliere Grosseto c’è anche la vicinanza dal mare. Io e mia moglie, lodigiana, lo adoriamo e non vediamo l’ora di sistemarci qua».

Il portiere catalano, nato il 16 gennaio 1994, spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare l’offerta del presidente Osti: «La telefonata dei dirigenti mi ha fatto tanto piacere. Grosseto negli ultimi anni cresciuta e migliorata, è passato dalla serie A2 alla semifinale scudetto, ha fatto passi in avanti in ogni stagione e cerca sempre di migliorare. Questa è stata la molla che mi ha fatto decidere di accettare la proposta del presidente Osti».

«Il Circolo Pattinatori è cresciuto anno dopo anno ed è arrivato alla parte più difficile – aggiunge Català -. Vogliamo ripeterci e trasformare le sconfitte ai supplementari (in Coppa Italia) o ai rigori (gara 4 di semifinale scudetto e quarti di Wse Cup) in vittorie. Sono pronto a nuove sfide e a tornare a vincere, dopo aver conquistato due scudetti (2016-17 e 2017-2018), una supercoppa (2016) e una coppa Italia (2015-2016) a Lodi».

«Ci sono tante squadre forti – prosegue – con Trissino e Forte dei Marmi che partono sempre davanti alle altre. Già ripetere le prestazioni in Italia sarebbe straordinario. E poi ci aspetta anche la Coppa dei Campioni. Sarà dura ma abbiamo la squadra per divertire il nostro pubblico e per vincere. Nella squadra ci sono tanti giocatori che ho incontrato da avversario e che mi sono sempre piaciuti, come Paghi, Rodriguez e Saavedra. Con Tonchi ho fatto diverse finali scudetto, è un giocatore di grande livello. Ci sono anche giovani interessanti, come Cabella, che ci daranno una grossa mano».

Adrià viene da una famiglia di hockeisti: suo nonno era meccanico della prima squadra, suo padre è un ex giocatore. «E’ stato lui a trasmettermi l’amore per questo sport. Fino a dodici anni ero un esterno non  tanto bravo e ho così deciso di fare il portiere»

Il neo biancorosso ha seguito con attenzione le esibizioni della sua nuova squadra: «L’hockey di Michele Achilli è molto bello – sottolinea –. Oltre a vincere le partite, il quintetto diverte e gioca bene. Dalla mia postazione adoro vedere le azioni d’attacco e il Grosseto gioca un hockey propositivo con il secondo attacco della serie A1».

Il Circolo Pattinatori è la quinta formazione italiana del portierone di Reus: «A Lodi ho vinto tanto, ma sono stato bene anche a Bassano e lo scorso anno a Sandrigo, tanto che mi dispiace andarmene, dopo aver raggiunto gli obiettivi che si erano previsti. Trissino? Era l’inizio di un percorso, nel quale abbiamo centrato i playoff».

Soddisfatto il presidente grossetano Stefano Osti: «Català è un grande obiettivo raggiunto, quando Menichetti ci ha comunicato a marzo che per impegni di lavoro non sarebbe più riuscito a giocare con noi.  siamo andati alla ricerca di un sostituto e abbiamo avuto fortuna di una risposta rapida, con grande entusiasmo, di questo ottimo portiere che ha vinto tanto in Italia e che speriamo torni a vincere con noi».

«Tra le sue caratteristiche – conclude Osti – ha una grande copertura della porta. Contiamo sulle sue prestazioni per far sì che, sapendo di poter contare sulle qualità del compagno, gli esterni possano trarre vantaggio della sua presenza per le loro azioni offensive».

Il Circolo Pattinatori riparte dalla conferma di capitan Pablo Saavedra

Il Circolo Pattinatori Grosseto 2023-2024 riparte dal capitano Pablo Saavedra, che dalla fine di agosto inizierà la quinta stagione in biancorosso: arrivò in via Mercurio nell’estate 2019, proveniente da Scandiano per diventare la stella della squadra di serie A2. Dal giorno in cui ha sposato il progetto del presidente Stefano Osti, il giocatore italo-argentino è entrato in simbiosi con il Cp e tutto il suo ambiente: i bambini che allena nel mini hockey lo adorano, i compagni l’hanno eletto a loro leader e mai come nella stagione appena trascorsa, chiusa con un bottino di 48 reti, il pubblico della pista Mario Parri è impazzito per le sue spettacolari giocate.

Pablo Saavedra è stato in più occasioni l’uomo decisivo. Basti pensare che le sue due reti, quella nel finale di tempo e quella nei supplementari hanno fatto vincere il derby con il Follonica e hanno qualificato l’Edilfox alle Final Four di Coppa Italia. Da buon capitano, Pablo è sempre l’ultimo ad arrendersi: un suo centro ha mandato Grosseto ai supplementari con Bassano in Wse Cup; a 45 secondi dalla fine ha segnato il 5-5 con Follonica nell’ultima di regular season. Saavedra è stato il match winner di gara3 di semifinale scudetto con Trissino, ha mandato gara4 ai supplementari e ha segnato il rigore del momentaneo pareggio.

«Sono felice e molto contento per questa conferma – dice Pablo Saavedra – dopo un anno così bello e avvincente. Sono arrivato che eravamo in A2  e siamo finiti a fare due semifinali. E’ vero che non abbiamo vinto niente, ma la nostra affermazione più bella è stata il pubblico che abbiamo portato sulle tribune nel corso dell’anno, grazie alle nostre vittorie. E’ stato veramente meraviglioso».

Con quali propositi si ripartirà tra due mesi? «Per fare bene, partiamo tutti da zero e poi si vedrà. Saluto tutti i ragazzi che sono andati via e che ci hanno permesso di disputare una così bella annata e do il benvenuto a chi arriva, sicuramente con tanta voglia. Con chi è rimasto, cercheremo di lavorare bene per un’altra stagione ai vertici come quella che si è appena conclusa»,

«Abbiamo fatto una bellissima stagione – aggiunge Pablo Saavedra – ma non abbiamo vinto niente perché alla fine viene fuori sempre chi ha la squadra non solo più competitiva, ma anche più lunga, con più professionisti e dunque   Trissino e  Forte dei Marmi. Se hai undici giocatori che pensano solo all’hockey dalla mattina alla sera è diverso da quelli che hanno atleti che vanno a lavorare. Posso garantire che noi ci proveremo sempre, anche se sarà dura combattere contro compagini che hanno un budget superiore. Siamo comunque contenti così, i numeri parlano chiaro: semifinale di Coppa Italia e di campionato, abbiamo fatto una grande stagione».

Le statistiche di Pablo Saavedra in maglia Cp Grosseto

STAGIONESERIEPGRETI
2019-2020A22640
2020-2021A12636
 playout611
2021-2022A12621
 Playoff43
 Coppa Italia10
2022-2023A12628
 Playoff68
 Coppa Italia23
 Champions L.66
 Wse Cup23
 TOTALI131159

Il presidente Stefano Osti ringrazia l’ex vicepresidente addetto al marketing Ernesto Croci

In occasione dell’assemblea dei soci del C.P. Grosseto 1951 di giovedì 22 giugno scorso, è stato affrontato il problema delle irrevocabili dimissioni del vicepresidente  e addetto al marketing Ernesto Croci,  formalizzate in data 16 aprile 2023. Il presidente Osti ha tentato per diverso tempo di fare in modo che Ernesto Croci potesse ripensarci, ma senza esito. 

«Del resto la volontà di seguire maggiormente nella sua qualità di presidente  l’importante società di atletica Track & Field ha prevalso Certo di esprimere il pensiero di tutto il consiglio direttivo del Circolo Pattinatori 1951, il presidente Stefano Osti desidera ringraziare Ernesto Croci per la fattiva opera svolta nei sei anni di permanenza nella nostra società, rammentando i successi sportivi e finanziari raggiunti insieme, ma anche con la consapevolezza che un giorno le nostre strade potranno di nuovo riunirsi. Il più caloroso in bocca al lupo all’amico Ernesto per il prosieguo del suo cammino nello sport grossetano».

Il Circolo Pattinatori 1951 allarga il consiglio direttivo per preparare al meglio le nuove sfide

Per affrontare al meglio le nuove sfide che attendono la squadra, ormai entrata nel Gotha dell’hockey nazionale e intenzionata a migliorarsi ancora, e la società, con in testa l’ampliamento dell’impianto di gioco, il Circolo Pattinatori Grosseto 1951 ha allargato il consiglio direttivo, portandolo a 11 componenti.

Preso atto delle dimissioni del vicepresidente e responsabile marketing Ernesto Croci, il presidente Stefano Osti ha cooptato ben sei nuovi soci, entrati poi a far parte del parlamentino del sodalizio biancorosso: Mauro Veltroni, Spartaco Bulleri, Michela Ciardi, Marco Guerrieri, Pierluigi Rispoli, Franco Salvi. Si tratta di ex calciatori, imprenditori e professionisti che si sono avvicinati all’hockey grazie alle straordinarie prestazioni del quintetto di Michele Achilli, entrato in questa stagione nella Final Four scudetto e di Coppa Italia, dopo aver disputato otto incontri tra Champions league e Wse Cup.

Il nuovo organo direttivo del Cp avrà due vice presidenti, il dottor Giovanni Baldi e l’avvocato Marco Guerrieri. Nel corso della riunione di giovedì sera nel centro sportivo di via Uranio è nata anche una commissione sponsor, della quale faranno parte Giorgio Giusti, Mauro Veltroni, Pierluigi Rispoli e il presidente Osti, 

«Non posso che manifestare la mia soddisfazione – sottolinea il presidente del Circolo Pattinatori, Stefano Osti – per il fatto che ci siano dei personaggi di spicco della città che si sono appassionati al nostro sport, grazie alle prestazioni della squadra, e che hanno deciso di far parte di questo consiglio».

Erreà è il nuovo sponsor tecnico del Circolo Pattinatori 1951

Nuovo sponsor tecnico per il Circolo Pattinatori Grosseto, che ha legato il proprio nome per tre anni all’Erreà, la più importante azienda italiana nell’abbigliamento sportivo. La presentazione ufficiale di questa partnership è stata effettuata giovedì 15 giugno al “Punto sport” di via della Pace, di cui è titolare Luciano Luzzetti, referente di zona della Erreà. «Abbiamo sancito un accordo importante – ha detto Luciano Luzzetti –  che permette all’hockey di entrare nella grande famiglia Erreà. Il Circolo Pattinatori sta dando prestigio alla città e noi siamo molto soddisfatti. L’accordo siglato è triennale e siamo vicini al presidente Osti per qualsiasi necessità».«Sono felice – ha invece sottolineato il presidente del Cp Grosseto, Stefano Osti – di essere tornato nella famiglia Erreà. Nel 2014-2015 il marchio dell’azienda emiliana fu legato al settore giovanile».

«Ero certo che quando saremmo arrivati a un livello importante – ha aggiunto Osti – la società sarebbe stata considerata tra le rappresentanti cittadine di spicco. Questa partnership ci inorgoglisce e ci stimola a tenere alto il livello. Siamo stati considerati dalla casa madre Erreà meritevoli di attenzione e faremo di tutto per ripagare la fiducia».

In provincia di Grosseto fanno parte della famiglia Erreà l’Invicta Volleyball, il Bbc Grosseto, la Compagnia Arcieri, Ginnastica Artistica Polisportiva Barbanella Uno, Judo Grosseto, Biancorossa Basket, Tri Più Triathlon, Pallavolo Follonica, oltre alle società calcistiche InvictaSauro, Giovani Calciatori, Nuova Grosseto, Atletico Maremma.

Il Circolo Pattinatori conferma il mister Michele Achilli: «Sono contento di proseguire il percorso iniziato con il Grosseto»

Il Circolo Pattinatori Grosseto mette il primo tassello per la prossima stagione di hockey pista, il prolungamento del contratto a Michele Achilli, l’allenatore che ha fatto fare l’auspicato salto di qualità alla “Big Red Machine”. Una conferma pressoché scontata alla luce dei risultati ottenuti dal tecnico, all’esordio in una panchina di serie A: quarto posto in regular season (in realtà un terzo posto a pari merito con il Forte dei Marmi), qualificazione per le semifinali scudetto (con una sconfitta nella serie per 3-1, con un ko ai rigori in gara4 con il Trissino poi campione d’Italia), semifinali di Coppa Italia (con un’eliminazione ai supplementari contro il Lodi), qualificazione al secondo turno di Champions League e mancata ammissione ai quarti di Wse Cup per la sconfitta ai rigori contro il Bassano. Un cammino incredibile, insomma, durato addirittura quaranta partite. 

La società biancorossa ha rinnovato la fiducia a un allenatore che,  dando un gioco spettacolare e divertente alla squadra, ha contributo a far rinascere definitivamente questa disciplina a Grosseto. E’ anche merito suo, oltre che dei suoi dieci moschettieri, se il centro sportivo di via Mercurio  e la pista Mario Parri sono stati presi d’assalto dagli appassionati, che hanno poi seguito in 600-700 la squadra della doppia trasferta di semifinale con il Trissino.

«Sono molto contento che il Cp riponga la fiducia in me – dice l’allenatore Michele Achilli – Ho iniziato un percorso  e sono ben felice di proseguirlo qui a Grosseto: si è creato tanto entusiasmo, in città si sta respirando hockey. La squadra sono sicuro che si rinforzerà, la società mi ha dato conferme che i giocatori che se ne sono andati saranno rimpiazzati degnamente».

«La società – prosegue Achilli – mi metterà a disposizione una bella squadra, per confermare quanto di buono abbiamo fatto e per fare quel passettino in più. L’idea di partire con un organico consolidato mi stuzzica, sarà più semplice preparare il nuovo campionato. Le premesse per fare bene ci sono».

L’ultima battuta è sulla stagione in archivio: «L’annata è stata molto proficua e con qualche episodio favorevole poteva andare addirittura meglio. Siamo usciti ai rigori dall’Europa e dai playoff scudetto, siamo usciti ai supplementari in Coppa Italia. Siamo stati validi, combattivi su ogni obiettivo che ci siamo posti. La cosa che mi è piaciuta di più? La costanza di rendimento».

«E’ una conferma scontata, meritata – sono le parole del presidente Stefano Osti –  dopo il lavoro di quest’anno. E’ stata  una scommessa vinta. I risultati hanno premiato la nostra scelta e l’augurio è di stare tanto tempo insieme per affrontare nuove avventure e ottenere nuovi esaltanti successi».

«Il pregio di Michele Achilli – prosegue Osti –  è di essere stato un grande equilibratore dello spogliatoio, ha sempre avuto in pugno della situazione e ha creato un clima di armonia e serenità. Queste sono le basi che hanno determinato un risultato straordinario, nettamente superiore alle aspettative. Volevamo confermarci e magari migliorare il settimo posto dell’anno precedente e alla fine abbiamo sperimentato dei nuovi traguardi, arrivando alle Final Four di Coppa Italia, facendo una gran bella figura in Europa e rischiando di portare alla bella, il Trissino, il quintetto che ha dominato la stagione con un triplete».

Menichetti, Mount e Nacevich lasciano il Cp Grosseto. I ringraziamenti del presidente Osti

Il Circolo Pattinatori Grosseto, dopo aver archiviato la più bella stagione della sua storia, con un quarto posto nella regular season, con la disputa delle semifinali scudetto e quelle di Coppa Italia, oltre ad essere arrivato al secondo turno dio Champions League e ai quarti di Wse Cup, comincia a pensare alla squadra che verrà.

Il presidente Osti e i suoi collaboratori hanno salutato e ringraziato in questi giorni tre giocatori che, per loro scelta, non faranno più parte della rosa biancorossa.

L’inglese Alex Terence Mount (51 reti in biancorosso in 73 partite) tornerà in Portogallo, per motivi familiari, e giocherà con la Sanjoanense, in seconda divisione. German Nacevich (15 gol in 72 gare) proseguirà la carriera in Argentina, ma ha deciso soprattutto di intraprendere la carriera di avvocato. Giovanni Menichetti, infine, a causa degli impegni di lavoro, ha deciso di mettere fine a una brillante carriera che si è svolta tra Follonica, la sua città d’origine, e Grosseto, con il quale ha disputato le ultime due annate sportive.

«Ci lasciano – dice il presidente del Cp Grosseto, Stefano Osti, tre pedine importanti, che hanno permesso alla squadra di un cambio di marcia. Il loro apporto è stato fondamentale anche in questo straordinaria stagione, nel girone di ritorno e nei playoff hanno regalato tante belle soddisfazioni agli sportivi. La vittoria a Trissino ai supplementari e quella persa ai rigori, hanno mostrato il loro spessore tecnico, mentre nei due anni hanno dimostrato di essere figure umane di grande livello».

«Come presidente – aggiunge Stefano Osti – ma certo di interpretare il pensiero di tutto il Cp, li ringrazio per il loro impegno, professionalità e per aver sempre messo davanti a tutto la maglia biancorossa. 

Per Mount e Nacevich spero che sia un arrivederci, con la speranza che il destino ci faccia nuovamente incontrare. Menichetti continuerà invece a far parte della nostra famiglia, nei prossimi giorni lo incontrerò per individuare per lui una sistemazione».

La corte sportiva di appello della Fisr accoglie il ricorso del Cp: tolte le quattro giornate di squalifica ma nessuna ripetizione

La corte sportiva di appello della Fisr, riunitasi mercoledì 24 Maggio, ha accolto il ricorso presentato dal Circolo Pattinatori Grosseto, nella persona del presidente Stefano Osti, contro la decisione del giudice sportivo nazionale in merito alla squalifica di 4 giornate e all’ammenda 450 euro comminate al giocatore Gaston Alberto De Oro Marinaro al termine di gara3 di semifinale scudetto del 17 maggio 2023 disputata a Trissino. Il Gus, infatti, a seguito di una segnalazione del settore tecnico aveva utilizzato la prova tv per sanzionare un contatto di gioco tra il giocatore italoargentino dell’Edilfox e il capitano dei veneti, dopo che l’arbitro Marco Rondina non aveva rilevato falli da parte del grossetano.
La Corte Sportiva di Appello della Fisr, composta dagli avvocati Enrico Valentini, Augusto Di Marziantonio e Gianluca Simeoni,
ha però completamente annullato le quattro giornate di squalifica e l’ammenda, accogliendo quindi in toto il ricorso presentato dall’avvocato Lorenzo Maestrini per conto del club maremmano, «Considerata la documentazione in atti ed in particolare le foto ed il video
dell’azione di gioco de qua; considerato che l’arbitro della gara, che appare ben posizionato, ha potuto vedere e valutare la condotta in esame giudicandola non fallosa, che l’applicazione della sanzione in oggetto, a seguito di successivo esame video, costituirebbe di fatto una revisione del giudizio arbitrale non consentita dalla normativa specifica».
Una decisione accolta con una certa amarezza e rabbia dall’entourage che s’è visto togliere ingiustamente dal campo uno dei giocatori migliori, che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara4, risolta dal Trissino ai rigori. E purtroppo non si può chiedere la ripetizione di una gara già omologata.


«Siamo caduti in questa sfortunata situazione – commenta il presidente Stefano Osti – per eccessivo zelo del settore tecnico, c’è stata una valutazione errata da parte del giudice sportivo, sconfessato dalla corte sportiva d’appello. Nessuno può dire come sarebbe andata a finire con De Oro in campo, ma è ingiusto quello che è accaduto. A questo si aggiunge l’amarezza per l’inammissibilità di un eventuale ulteriore ricorso perché sarebbe improcedibile qualsiasi ulteriore azione. In ogni caso giustizia è stata fatta ed il caso che ci ha visto nostro malgrado protagonisti sarà oggetto di ampia discussione e confronto nelle sedi federali competenti per evitare, in futuro, che accadono episodi come quelli occorsi in nostro danno».
«L’errore in cui è in corso il Giudice Sportivo è stato generato da una segnalazione al settore tecnico il quale ha inviato un estratto del video della gara tra il Trissino ed il Grosseto al Giudice Sportivo ai sensi del Comunicato 053 del 04/01/2023 che prevede la possibilità di introdurre la Prova Tv per atti di violenza o gravemente antisportivi commessi, tra i vari, da tesserati nei confronti di altri tesserati non ravvisati dagli arbitri – spiega l’avvocato Lorenzo Maestrini – Nel nostro caso, invece, l’arbitro, che era molto vicino all’azione contestata, ha valutato la condotta del giocatore del Grosseto in diretta ritenendola non meritevole di alcuna sanzione. La prova tv, infatti, e questa è la ratio dello strumento probatorio così come pensato dal legislatore sportivo, deve essere utilizzata dalla giustizia sportiva per andare a colmare, tra le varie, una mancanza dell’arbitro qualora questi non veda un episodio o, comunque, quando tale episodio sfugga alla sfera di controllo dello stesso direttore di gara; in altre parole, non si può ricorrere alla Prova Tv allorquando l’arbitro ha già delibato sul punto assumendo una decisione ben precisa.
Ritengo, quindi, che la decisione della Corte Sportiva di Appello sia chiarissima sul punto e che abbia fatto definitiva chiarezza e giustizia. Purtroppo, non si può chiedere la ripetizione per una gara già omologata, ma, sicuramente, la decisione dell’Organo di seconde cure sarà destinata a fare giurisprudenza».
«Vorrei ringraziare l’avvocato Lorenzo Maestrini – conclude il presidente Stefano Osti – per l’ottimo lavoro effettuato e per permettere al nostro giocatore di essere in campo dalla prima di campionato».

Il presidente Stefano Osti

Il Circolo Pattinatori pensa a gara4, due pullman di tifosi per mettere a segno un’altra impresa

Il Circolo Pattinatori Grosseto, dopo aver messo a segno un’impresa fantastica sulla pista di Trissino imponendosi per 8-6 (ai supplementari) della semifinale scudetto, pensa immediatamente a gara4,  in programma sabato alle 20,45 al Capannino, mette a disposizione gratuitamente dei tifosi altri due pullman per seguire i biancorossi. Gli autobus partiranno sabato alle 19.30 dal centro sportivo di via Mercurio, lato via dell’Oro per raggiungere la città del gol. I biglietti per la partita saranno messi in vendita a 10 € con la riduzione a cinque euro per i ragazzi dai nove ai 14 anni. Per informazioni contattare la società, tel. 338 549 0777, email: asdcpgrosseto1951@gmail.com 

L’Edilfox crolla nel secondo tempo sotto i colpi dello stratosferico attacco del Trissino (10-3)

Gara 2 semifinali, Trissino-Edilfox Grosseto 10-3 (p.t. 2-1)

TRISSINO: Zampoli, Bovo; Malagoli, Cocco, Schiavo, Pinto, Galbas, Mendez, Gavioli, Ipinazar. All. Alessandro Bertolucci.

EDILFOX GROSSETO: Menichetti, Sassetti; Mount, Nacevich, Saavedra, Rodriguez, De Oro, Paghi, Franchi, Cabella. All. Michele Achilli

ARBITRI: Filippo Fronte e Andrea Davoli.

RETI:  nel p.t. 7’11 Saavedra, 14’14 Mendez, 19’54 Galbas; nel s.t. 0’46 Pinto, 4’28 Malagoli (rig.), 5’55 Mendez, 7’37 Gavioli, 9’26 Malagoli, 16’36 Mount, 17’34 Pinto, 17’50 Pinto, 19’52 Mount, 24’08 Mendez.

NOTE: espulsione definitiva Cocco al 5’01 p.t.; espulsione temporanea Pinto 4’30 p.t., Mount 4’35, Saavedra 5’32 s.t.. Tiri diretti Saavedra 0/1, Mount 0/1, Mendez 0/1, Malagoli 1/2, Gavioli 1/1.

Il Circolo Pattinatori Edilfox s’arrende nel secondo tempo a Trissino, in gara2 della semifinale scudetto, dopo aver disputato un grandissimo inizio di primo tempo, nel quale ha messo in difficoltà i campioni con un gioco aggressivo, un momento che è stato capitalizzato con una rete di capitan Saavedra. Ferita nell’orgoglio, però la formazione di Alessandro Bertolucci ha cambiato marcia e disputando una delle più belle partite dell’anno ha ribaltato la situazione nel primo tempo e ha travolto i ragazzi di Michele Achilli, complice una rete inaspettata e per certi versi fortunata nel primo minuti della ripresa. Quella rete ha fatto perdere le certezze al Cp, che non è più rientrato in partita, subendo così la seconda sconfitta nella serie.

Il Grosseto è partito a tutto gas e con azioni bellissime ha chiamato più volte al lavoro il portiere pratese Zampoli, con Saavedra e Mount.  Nel giro di pochi secondi gli arbitri estraggono due volte il cartellino per punire i falli locali. Al 5’  sul blu a Pinto, Zampoli ribatte per due volte i tentativi di Saavedra dal dischetto. 

Al 5’ i direttori di gara puniscono con il rosso Giulio Cocco (salterà gara3 per squalifica) per un brutto fallo, una steccata, a “Tonchi” De Oro. Zampoli fa però un miracolo sul tiro diretto di Mount. In superiorità numerica il Grosseto cinge d’assedio l’area del Trissino, che va in chiara difficoltà. Il portiere si salva sui tiri di Saavedra e Mount, ma nulla può sull’incursione del capitano Saavedra che porta il Grosseto in vantaggio all’8’.

Il Trissino aumenta immediatamente la pressione. Menichetti si salva su Ipinazar da campione, mentre il gran tiro di Malagoli va a colpire la traversa. Il Grosseto viene costretto a rimanere nella propria area e agisce in contropiede e Zampoli compie un miracolo con il pattino su De Oro lanciato da solo in area. Ipinazar viene fermato da Menichetti. Al 15’ una triangolazione mette in condizione Mendez per segnare il pareggio. A 5’ dalla fine un tiro di Galbas viene deviato in rete da Mount. Il Trissino trova il 3-1 dopo nemmeno un minuto con Pinto: il capitano veneto tira su Menichetti, il quale respinge ma non riesce allontanare e il giocatore locale raccoglie e mette in rete. Al 5’ il Trissino usufruisce di due rigori nel giro di dieci secondi, Menichetti ferma quello di Mendez, ma non può sulla conclusione di Malagoli che la infila al sette. Al 6’ Mendez ruba palla a De Oro e firma il 5-1. La gara si chiude definitivamente all’8’ con il bel tiro diretto di Gavioli. Prima della fine arriva anche il missile di Malagoli per il 7-1. Il Cp trova il secondo gol con Mount, servito ottimamente da Cabella, ma Joao Pinto rimane il grande protagonista, firma altre due reti e porta i suoi sul 9-2 Mount, con una deviazione di Schiavo, trova il  9-3, a Mendez chiude in doppia cifra. Un punteggio troppo pesante per un Cp adesso con le spalle al muro e costretto a vincere mercoledì a Trissino.

Nell’altra semifinale Forte dei Marmi ha vinto a Lodi per 4-1 e si è portato sul 2-0. Mercoledì gara3